venerdì 7 novembre 2014

Una ghost town poco ghost e tanto town: CALICO


Calico, 02 settembre 2014. Non avevamo mai visto una città fantasma. Me la immaginavo tetra, con belle case di legno scolorito, piene di ragnatele alle finestre e qualche tenda strappata dal tempo. Cortili dove l'erba aveva preso il sopravvento già da qualche stagione. Un dondolo mosso dal vento che emana un cigolio inquietante che suona come una richiesta d'aiuto. Le strade invase da detriti naturali e le vetrine di una vecchia bottega alimentare che ancora portava su una lavagnetta dietro alla porta con su scritta l'offerta del giorno...
Calico non aveva niente a che vedere con la mia fantasia e devo dire che in un certo ne sono stata delusa... adesso ve la racconto questa famosa città fantasma...
COSI' COM E' NATA E' FINITA...

Calico ha una storia breve. L'ho voluta leggere perché questa ex cittadina, a mio parere tutto aveva tranne l'aria di essere una città fantasma, anzi somigliava molto più a una divertente attrazione per i turisti, la riproduzione di uno di quei villaggi che vediamo nei film western degli anni '50 (e in alcuni effettivamente l'abbiamo vista come nel film del 1951 Sciacalli nell'Ombra o nel video del singolo Stylo dei Gorillaz del 2010).

Prima del 6 aprile 1881 ai piedi di questa collina c'era solo terra che alcuni scopritori d'argento definirono "di color calico" (calico in inglese è un colore maculato delle sfumature del cotone). Eh già, alcuni scopritori d'argento, perché dentro a questa montagna di un colore difficile da definire, alcuni uomini scoprirono l'argento. Queste persone (quattro mi sembra) si impossessarono della miniera e la vendettero a una compagnia di San Francisco che fece trasferire qui un centinaio di minatori. Non passarono molti anni e a meno di 5 km, venne scoperto un giacimento di borace, così Calico divenne una cittadina che riusciva a produrre dollari a palate, di conseguenza, nemmeno dieci anni dopo, gli abitanti superaro il migliaio e questo vecchio borgo western arrivò ad avere e 22 saloon.

Il 1900 però fece crollare il prezzo dell'argento e la riserva di borace si esaurì. Nessuno voleva più vivere a Calico che nel 1907 era già una città fantasma. Sarà Walter Knott, un contandino che grazie al proprio lavoro riuscì a trasformare la propria fattoria in un divertimenti (il Knott's Berry Farm) che ancora oggi si trova in una cittadina a Sud di Los Angeles, a ricostruire Calico per poi donarlo alla Contea di San Bernardino nel 1966 (della quale fa attualmente parte) e che lo trasformerà in un parco regionale con ingresso a pagamento (8,00 dollari a persona).

PERCHE' SONO RIMASTA DELUSA

Sono rimasta delusa perché mi aspettavo un luogo da brivido e invece ho trovato un luogo di divertimenti e spettacoli. Calico oggi ospita numerosi negozietti di souvenir e tre o quattro ristoranti. Si può visitare la cittadina in lungo e in largo oltre che alla miniera (originale) pagando un ulteriore supplemento di 2,50 dollari se non ricordo male. Inoltre si incontrano alcuni figuranti in costume che girano per la via principale del paese e ogni mezz'ora viene offerto ai visitatori uno show tra pistoleri. Se si va con lo spirito giusto si può passare qualche ora diversa dal solito...

Ecco alcune immagini girate a Calico:



1 commento:

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Rispondo a tutti i commenti perchè sono molto importanti... in fondo se scrivo è perchè voglio essere letta.
Grazie per essere passati di qua!