martedì 27 gennaio 2015

Noi come King Kong: sulla cima dell'EMPIRE STATE BUILDING


New York, 08 settembre 2014. New York è stata la meta imprevista del nostro viaggio di nozze. Avremo dovuto comunque far scalo qui, quindi perché non approfittarne e fermarsi qualche giorno!? Ovviamente qualche giorno a New York corrisponde ai classici 5 secondi di tempo che si hanno per rispondere a una domanda in un quiz televisivo dove se non sai la risposta sei fregato, quindi siamo arrivati nella Grande Mela con un itinerario preciso per cercare di vedere il più possibile, ed è a questo punto che sorge il primo grande dilemma del viaggio: Empire State Building o Top of the Rock?

PERCHE' ABBIAMO SCELTO l'EMPIRE.

La risposta a questa domanda è la più banale: perché era l'edificio a noi più noto.
Dato che come lista nozze abbiamo scelto il viaggio, abbiamo deciso di inserirci anche il CityPASS che comprendeva sia la salita sull'Empire sia quella sul Top of the Rock; l'agenzia viaggi ci aveva subito detto di scegliere l'uno o l'altro perché si trattava di due esperienze simili e la stessa cosa ci ha detto anche il ragazzo che ci ha fatto da guida nella prima parte del viaggio nel West America, un italiano residente da qualche anno a New York. L'unica voce fuori dal coro è stata quella di una ragazza, anche lei italiana, anche lei guida turistica nella Grande Mela, che ci ha detto che il Rockfeller Center sarebbe stata la scelta migliore per il semplice fatto che da lì avremo goduto anche dell'Empire nel panorama.... Effettivamente a quello non ci avevo pensato, però il suo consiglio è arrivato troppo tardi perché noi avevamo già visitato l'Empire. Aggiungo anche che questa ragazza vendeva i biglietti per la salita al Top of the Rock (quindi non so dire quanto la sua opinione fosse imparziale).

E voi li avete visitati entrambi? Sono davvero simili o uno è migliore dell'altro?

UN PO' di STORIA

Come ho già detto nel post su Times Square, alla fine del 1700 New York era una città di campagna e proprio in questo punto c'era una fattoria che in quel periodo venne acquistata da un certo signor Astor. Alla sua morte, gli eredi decisero di trasformare questa elegante dimora nel Waldorf Astoria, il primo hotel della città che oggi si trova a Park Avenue e il cui nome mi riporta alla mente un film che, nonostante non sia il mio genere, riguardo sempre volentieri: Serendipity - Quando l'Amore è Magia.

Nella hall dell'Empire State Building.
Il terreno degli Astor con il vecchio hotel venne messo in vendita e venne comprato da un insieme di imprenditori che formarono l'Empire State Corporation. Siamo nel 1929 e inizia la costruzione di questo edificio che avrebbe dovuto ospitare 80 piani di uffici, ma la competizione col vicino Chrysler Building, anch'esso in fase di costruzione, portò i piani a 103.
Il primo maggio 1931 ci fu l'inaugurazione del grattacielo dei primati: il più alto del mondo, quello costruito più velocemente, il primo sulla terra ad avere più di 100 piani.

Foto scattata nel museo all'ottantesimo piano dove viene raccontata la storia dell'Empire State Building.
Nonostante la notorietà, la crisi fece si che buona parte dell'edificio restò sfitto, così per evitare la bancarotta si decise di aprire al pubblico la terrazza dell'ottantaseiesimo piano e di creare di un osservatorio al penultimo. A dare una mano ci fu anche l'ambientazione dell'ultima scena del film King Kong del 1933, che seppur girata a Hollywood, mostrava la cima dell'Empire State Building che divenne così una delle maggiori attrazioni turistiche della città.

36 anni dopo l'Empire State Building perde il primato di edificio più alto del mondo: siamo nel 1967 e viene terminata la Torre di Ostankino in Russia.
Nel 1973 la costruzione delle Torri Gemelle gli porterà via anche il record di grattacielo più alto di New York che come ben sappiamo, tornerà nelle sue mani dall'11 settembre 2001 al 30 agosto 2012, giorno nel quale venne concluso il tetto della Freedom Tower.

Foto scattata al Centro Visitatori del secondo piano.
 Una delle sue principali caratteristiche è l'illuminazione del tetto, che cambia a seconda dell'evento: per esempio si tinge di rosso a San Valentino e di verde per il giorno di San Patrizio; giallo e bianco sono i colori che adotta in occasione della Pasqua mentre di rosso e di verde si veste a Natale e via dicendo...

Oggi coi suoi 381 metri è al 22 posto degli edifici più alti del mondo e nelle giornate più limpide dalla sua cima, la vista può raggiungere anche gli stati confinanti: Massachusetts, Connecticut, New Jersey e Pennysilvania.

Ma veniamo al sodo..:

ECCO COSA SI VEDE DALLA TERRAZZA LL'86° PIANO...
L'edificio col tetto dorato è il New York Life Building, sede della New York Life Insurance Company, è alto 187 metri e risale al 1928, mentre il ponte che si vede sullo sfondo è il Ponte di Williamsburg che collega Manhattan a Brooklyn.

 Il ponte che si vede a sinistra è il Ponte di Williamsburg, che collega Manhattan al Queens attraversando la Roosevelt Island.

Ci spostiamo leggermente più a sinistra e nell'obiettivoa appare anche il Chrysler Building.



Appena a destra del centro della foto c'è un grattacielo con la punta a triangolo e un'alta antenna: quello è il Bank of American Tower (dal nome del suo principale utilizzatore) ed è il terzo grattacielo più alto di New York.
Invece l'edificio con l'antenna sulla sinistra della è il New York Times Building, del quale ho parlato nel post su Times Square.





Qui si vede la Baia di New York con i due isolotti: Ellis Island e Liberty Island che ospita la Statua della Libertà. L'edificio imponente sulla sinistra della foto invece è l'One World Trade Center (o Freedom Tower), il grattacielo più alto di New York che sorge sul terreno che ospitò le Torri Gemelle.


E se non vi viene il mal di mare, vi lascio anche il video che ho girato sopra all'Empire...

video


4 commenti:

  1. Davvero interessante e bellissime foto!

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  2. Risposte
    1. Eh sì... è una sensazione che ho provato in tutti i 18 giorni che ho passato in America!

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Rispondo a tutti i commenti perchè sono molto importanti... in fondo se scrivo è perchè voglio essere letta.
Grazie per essere passati di qua!