sabato 28 febbraio 2015

Visitare in MUSEO del LOUVRE in una mattinata

 "Le tue labbra dovrebbero stare al Louvre"
Dal film "Harry a Pezzi" (1997)

Parigi, 07 luglio 2013. Cosa può aggiungere una semplice comune mortale sul Museo del Louvre? Ve lo dico io, niente di niente! E allora perché scrivi questo post, vi starete giustamente chiedendo? Perché mi è piaciuto così tanto girare per le sale del Louvre che ho voglia di parlare e di rivivere quella giornata, intanto cercherò di darvi qualche indicazione se avete in programma di andarci per la prima volta e non sapete da che parte incominciare....
La SOLITA PREMESSA

Prima di mettere piede dentro i meravigliosi saloni del Museo del Louvre è bene che sappiate che questo è il museo più visitato al mondo e si trova all'interno del Palazzo del Louvre che con i suoi 135.000 metri quadrati di superficie è il secondo edificio più grande d'Europa dopo il Palazzo Apostolico (la residenza del Papa). 

Dunque, per visitare bene tutto il Louvre ci vorranno almeno due, se non tre giorni, però diciamoci la verità: molti di noi (me compresa) vanno al Louvre più che altro per poter dire "Io ci sono stato", per poter vedere quel quadro che sentite nominare da una vita, quel volto che nel corso degli anni è diventato più familiare di quello del vostro vicino di casa e per unirvi al coro di quei tanti visitatori che avete incontrato nel corso degli anni e che vi hanno "mah... poi 'sta Gioconda non è niente di speciale...sarà un quadretto al massimo grande così..." e in questo caso una mezza giornata e più che sufficiente... E adesso vi racconto la mia mattinata dentro al Museo del Louvre e vi assicuro che visitare questo posto è un'esperienza meravigliosa anche se come me, di arte ne capite tanto quanto Mike Tyson ne può capire di ricamo all'uncinetto.

Quindi se avete deciso di prendere spunto da me per la vostra visita comincio dicendovi che secondo me la mattinata è il momento migliore per visitare questo museo, prima di tutto perché trovarsi davanti alla biglietteria per l'orario di apertura dei cancelli è un modo per fare meno coda, poi a inizio giornata si è meno stanchi e quindi più pronti ad affrontare la miriade di gente armata di macchina fotografica e pronta a tutto pur di scattare quella foto lì...

Le foto qui sopra sono vogliono documentare la coda per entrare al Museo del Louvre e sono state scattate alle 9.43 della prima domenica del mese di luglio 2013. Specifico che si tratta della prima domenica del mese perché in quella giornata si può visitare il museo gratuitamente, pagando solo l'audioguida se v'interessa (che consiste in un Nintendo DS).

Scendendo alla fermata Palais-Royal/Musée du Louvre della metropolitana vi troverete direttamente nell'androne ritratto nella foto sopra, dove si possono ammirare le fondamenta del vecchio palazzo costruito intorno al 1200 per volere del re Filippo II di Francia. L'edificio molto probabilmente era conosciuto come leovar o leower che in lingua franca significa "palazzo fortificato"; la fila prosegue all'interno di un centro commerciale (dove c'è anche uno Starbucks) fino a raggiungere una grossa anticamera che ospita la famosa piramide rovesciata.


"Sotto l'antica roseline il Santo Graal asptta, che adorna d'opere di artisti incantati. Calice e Lama sorvegliano l'Eletta. Riposa infine sotto cieli stellati"

(Dan Brown, 2003, Il Codice Da Vinci)
 
Per chi ha letto Il Codice da Vinci questo gigantesco triangolo tridimensionale evocherà molti ricordi, infatti secondo il famoso romanzo di Dan Brown sarebbe questa struttura a nascondere il Santo Graal, anche se forse il mistero racchiuso dalla piramide di vetro si ferma alla sua semplice utilità: ossia il portare luce nel piano interrato del Louvre...

 Sono le 10.00 spaccate e stiamo per varcare i primi tornelli che ci introdurranno nell'androne principale del museo.

 Sono le 10.07 e ci troviamo nell'atrio del Museo del Louvre, più precisamente sotto la famosa piramide esterna voluta dall'allora presidente Francois Mitterand e che dal 1989 è argomento di discussione tra chi la apprezza e chi la odia; è da qui che partono le varie ale che ospitano le diverse collezioni.

Ho segnato gli orari per farvi rendere conto della scorrevolezza della coda, ma tenete sempre presente che noi non abbiamo dovuto metter mano al portafoglio quindi il tutto è stato più rapido che in una giornata normale dove ogni visitatore deve perdere circa sei o sette minuti per pagare il biglietto.

Come prima cosa abbiamo deciso di vedere il famoso Codice di Hammurabi, che sicuramente avrete visto nei vostri libri di storia delle elementari...Per raggiungerlo abbiamo attraversato diverse sale. Questa nel collage qui sopra è la Cour Marly, che ci ha lasciati senza fiato per la luce, lo spazio, i colori...


Rggiungiamo così la Cour Khorsabad che si trova nell'Ala Richelieu e che ospita le antichità orientali, tra le quali il Codice di Hammurabi. Scoperto nel 1902 si tratta di una delle più antiche raccolte di leggi (ben 282) scolpito su una tavola di basalto (roccia vulcanica) alta circa 225 cm.

Sempre nella Cour Khorsabad si possono ammirare sculture mesopotamiche davvero imponenti recuperate nella cittadina che da il nome alla sala.

 Per raggiungere la nostra prossima tappa, ossia La Sfinge, passiamo per i sotterranei del vecchio Louvre, dove tra le mura costruite prima del 1200 si incontrano tracce del nostro millennio come per esempio questa parete dove nel buio del sottosuolo spicca la luce di un concetto molto importante che recita: amare le differenze.

 Così dopo una serie di corridoi che odorano di cultura, ecco che sulla cima di una scalinata si scorge la Sfinge di Tanis, dove un corpo di leone è coronato da una testa umana che molto probabilmente rappresenta il Faraone.
Nella cultura egizia questa figura veniva scolpita al fianco delle Piramidi per augurare una serena vita nell'aldilà.

Nella sala che ospita le antichità greche quasi tutte le attenzioni sono per lei: la Venere di Milo. Si tratta di una statua alta 202 cm, che molto probabilmente fu scolpita intorno al 130 a. C.. Il suo nome è ispirato al luogo del suo ritrovamento, ossia l'isola di Milos in Grecia dove un contadino la scoprì nel 1820. Quasi subito la Venere di Milo venne sequestrata da alcuni soldati turchi e notata da un ufficiale della marina francese che riuscì ad acquistarla per donarla al Re Luigi XVIII che da poco aveva dovuto restituire all'Italia la Venere Medici presa da Napoleone Bonaparte. Per questo dal 1821 questa scultura è collocata al Louvre.

Nel film della Disney Hercules si attribuisce (in modo scherzoso ovviamente) a Hercules la perdita delle braccia delle Venere di Milo, mentre più serio è l'omaggio che Bernardo Bertolucci fa a questa statua in The Dreamers quando Isabelle (interpretata da Eva Green) indossa dei guanti neri che grazie a un'illusione ottica la fanno apparire senza braccia.

Per trovare la Gioconda basta seguire il flusso di gente che si muove per i corridoi del museo. Il famoso quadro di Leonardo ormai è vicino, prima però, al centro dello scalone più frequentato del Louvre è posizionata la Nike (letteralmente dea della vittoria) di Samotracia.
Questa scultura è quasi contemporanea della Venere di Milo e venne ritrovata sull'isola di Samotracia nel Mar Egeo nel 1863. Delle parti mancanti solo una mano venne recuperata nel 1950. E' alta 245 cm ed ha ispirato la ben più alta Statua della Madre Russa, considerata una delle sette meraviglie di Russia.

Ed ecco che ritorna il Codice da Vinci... chi di voi ha letto il libro, o visto il film riconoscerà questo dipinto: La Vergine delle Rocce che Leonardo da Vinci dipinse tra il 1483 e il 1486. Una seconda versione di questa opera è conservata alla National Gallery di Londra.
Il corridoio del Louvre che ospita questo quadro insieme a tutte le altre opere d'arte dei nostri concittadini, è quasi impossibile da descrivere; sembra infinito ed è costellato su entrambi i lati da capolavori della pittura italiana. Da qui una porta conduce alla famosissima Salle des Etas (Sala degli Stati)... ma come non l'avete mai sentita nominare??? Impossibile...

...la Sala degli Stati è una sala molto grande, piena di gente intenta ad osservare un quadro fissato su un pannello che si trova al centro della stanza, protetto da un vetro e delimitato da un cordone rosso amaranto. Dipinta su quel quadro c'è un volto, il suo...
...Chiamatela come volete, Gioconda o Monna Lisa, il soggetto non cambia. Tutti ne abbiamo sentito parlare e il suo nome almeno una volta nella vita è stato pronunciato dalle nostre labbra; c'è chi la ama, c'è chi la odia, c'è chi crede nasconda un mistero che potrebbe cambiare le sorti dell'Universo e chi non riesce a comprendere il chiasso che si fa intorno a questo dipinto uscito dal genio di Leonardo all'inizio del 1500.
Dovrebbe ormai essere certo il fatto che la persona ritratta sia la Monna (signora) Lisa Gheradini moglie di Francesco del Giocondo e che sia arrivata in Francia per mano del suo stesso autore, anche se i dibattiti sono tutt'ora in corso.
Potrei scrivere per ore, raccontare fatti noti e stra noti, magari riuscirei a trovare qualche curiosità passata inosservata, ma credo che per opere così note poco ci sia da aggiungere alla loro fama, quindi concludo dicendo che sarà un quadro di piccole dimensioni, sarà un semplice ritratto, sarà tutto quel che sarà ma trovarmela davanti mi ha suscita una certa emozione...

 Sulla parete opposta a quella sulla quale si trova la Gioconda spicca in tutta la sua grandezza un'altra opera che senz'altro vi sarà capitato di vedere, ossia Le Nozze di Cana dipinta da Paolo Caliari meglio conosciuto come il Veronese nel 1563 e successivamente trafugata dall'isola di San Giorgio Maggiore (Laguna di Venezia) per mano di Napoleone Bonaparte che la prese come risarcimento per le spese sostenute per la guerra.

Lo Schiavo Morente alto 229 cm è stato scolpito da Michelangelo Buonarroti nel 1513.

Di Antonio Canova e decisamente più recente (fine 1700) è Amore e Psiche.

 Sono le 11.50 e decidiamo di lasciare il Museo del Louvre per fare un giro nei Giardini delle Tuilleries (che si estendono per 25 ettari) per ammirare l'Arco di Trionfo del Carosello che funge quasi da divisore tra questi e i giardini del Louvre.
L'arco fu costruito per volere di Napoleone Bonaparte tra il 1807 e 1809 ed è in marmo rosa.
 
I cavalli che si trovano in cima alla costruzione non sono quelli originali, infatti in precedenza quel posto era occupato da una copia di questa quadriga presa direttamente da Piazza San Marco durante la Campagna d'Italia del 1798. Dopo la disfatta di Napoleone i cavalli tornarono a Venezia.

Posizionadovi sotto l'Arco del Carosello, davanti ai vostri occhi si aprirà la cosìdetta Voie Triomphale (via trionfale) dove la vostra vista oltrepasserà l'obelisco di Luxor in  Place de la Concorde, attreverserà tutti gli Champs-Elyseès per arrivare fino all'Arco di Trionfo, che si trova a circa 3,5 km più in su...




12 commenti:

  1. La piramide di vetro è bellissima, penso resterei a guardarla come un' idiota! Però io sono l'antifila per eccellenza...chissà, forse avrei più pazienza viste le mille cose belle che ti aspettano dentro!! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh purtroppo la fila è una costante in posti come questo... dicono che comprare i biglietti prima fa risparmiare tempo, ma questo è vero fino a un certo punto, perchè comunque devi farli cambiare e poi se c'è coda per fare il biglietto c'è anche poi per entrare quindi... a me per fortuna mi pesa fino a un certo punto ;)

      Elimina
  2. Ora avrò in mente Tyson che ricama, ti rendi conto?
    Comunque, ottimo report, non ci sono stato ma in effetti tutti dicono sempre che la Gioconda è un quadretto, come a sminuirla :)
    La Nike e Amore e Psiche spaccano sempre.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. XD ... effettivamente con Tyson che ricama direi che ho toccato davvero il fondo :P

      Elimina
  3. Ehm..io non sono mai stata a Parigi! Che vergogna :D
    Ci voglio assolutamente andare. E il Louvre è imperdibile!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si, il Louvre è davvero uno spettacolo, anche per chi come me non capisce niente di arte... e Parigi... Parigi è semplicemente Parigi... io la adoro!

      Elimina
  4. Ciao Natti è un piacere conoscerti :-)
    Grazie x essere passata a trovarmi, anche il tuo blog è molto interessante e sono sicura che viaggiare con te sarà bellissimo :-)
    Intanto mi segno tra i tuoi lettori fissi x non perderti d'occhi..alla prossima gita ^_*
    ps: ricorda che sarai sempre la benvenuta anche da me <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Consuelo, piacere mio e grazie a te per essere passata di qua e per essere diventata una lettrice fissa ;)
      Anche io seguo il tuo gustosissimo blog quindi che dire... ci rivediamo presto!!!

      Grazie mille davvero e buona giornata

      -natti-

      Elimina
  5. Effettivamente sono d'accordo, se non si è degli esperti d'arte o dei veri appassionati è un museo enorme ma dedicarci più di mezza giornata "sfibra".
    Noi ci eravamo solamente un po' perse nei sotterranei da cui avevamo un po' faticato ad uscire :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh i sotterranei... tanto affascinanti quanto incasinati... anche noi volevamo attraversarli per arrivare a un punto, ma alla fine siamo usciti da tutt'altra parte... :D

      Elimina
  6. Wow! Allora la prossima volta che andrò a Parigi cercherò di organizzare per l'inizio mese! Ricordo che per entrare nel lontanissimo 2004 impiegammo quasi due ore e stanchi ed innervositi molte opere non ce le siamo gustate! Comunque complimenti! Sei bravissima e anche le foto sono splendide!

    RispondiElimina

Rispondo a tutti i commenti perchè sono molto importanti... in fondo se scrivo è perchè voglio essere letta.
Grazie per essere passati di qua!